Il 90% degli albergatori non conosce il costo reale di una camera
“La camera mi costa 100 euro al giorno, non posso vendere sotto quella cifra.”
Giovanni me lo ha detto l’altro giorno al telefono. Gestisce un piccolo hotel in centro storico da 15 anni.
Gli ho chiesto: “Come hai calcolato questi 100 euro?”
Silenzio.
“Beh… tra personale, bollette, pulizie, manutenzione… viene fuori quello.”
“Ma hai mai fatto i conti precisi?”
Altro silenzio.
Ecco il problema: se non misuri i costi, non li sai.
Il calcolo sbagliato che fanno molti gestori di strutture ricettive
L’errore più comune è questo: sommare tutti i costi e dividerli per le unità disponibili.
“Ho 50.000 euro di costi al mese, 20 camere, 30 giorni. Quindi ogni camera mi costa 83 euro al giorno.”
Oppure: “Gestisco 10 appartamenti, spendo 15.000 euro al mese, quindi ogni appartamento mi costa 50 euro a notte.”
È come se il proprietario di un bar dicesse: “Non posso vendere un caffè a 1 euro perché ho un mutuo da 1 milione sulle spalle.”
Il mutuo quello lo paga comunque. Era una considerazione da fare prima di decidere se aprire o meno il bar. Ora non puoi far pagare il caffè in normale bari di città 3 euro.
Sei fuori mercato.
Una volta aperto, i costi fissi li hai sempre.
La differenza tra costi fissi e costi variabili: come capire cosa incide davvero
I costi non sono tutti uguali. E capire la differenza può salvarti il business.
COSTI FISSI
Quelli che paghi sempre, che tu abbia ospiti o meno:
- Mutuo o affitto dell’immobile
- Personale fisso (reception, pulizie base, portineria)
- Bollette di base, assicurazioni
- Manutenzione ordinaria
- Ti puoi sbizzarrire..
Che tu gestisca un hotel, un B&B o appartamenti per affitti brevi, alcuni costi li hai sempre. La reception deve essere coperta in un albergo; l’affitto lo paghi anche se l’appartamento resta vuoto.
COSTI VARIABILI
Quelli che “generi” quando hai un ospite:
- Pulizie extra per quella camera/appartamento
- Colazione (se inclusa)
- Bollette aggiuntive (più acqua calda, climatizzazione)
- Commissioni OTA (Booking, Airbnb, Expedia)
- Consumabili (saponi, carta igienica, caffè)
- Check-in gestito da terzi
- Scatena anche qui la tua fantasia
Se quella camera o appartamento restasse vuoto, questi costi non ci sarebbero.
Separare i costi per prendere decisioni di pricing più intelligenti
Quando dici “la camera mi costa 100 euro” o “l’appartamento mi costa 80 euro”, stai mischiando cose diverse.
Parte di quella cifra la paghi comunque (i fissi). Parte la paghi solo se hai ospiti (i variabili).
È come mettere nello stesso calderone le tasse sulla casa e la spesa al supermercato. Sono due nature di spesa completamente diverse.
Una volta che applichiamo questa distinzione, ogni decisione di pricing diventa più chiara. Che tu gestisca un hotel, un resort, un B&B o appartamenti per affitti brevi.
Cosa approfondiremo nei prossimi articoli: margine, costi nascosti e vendite intelligenti
Il tema costi è ovviamente complesso, anche se già capire questa differenza fa la differenza :)
Nei prossimi articoli approfondiremo tutti i temi legati ai costi: come calcolare quanto ti costa davvero vendere una camera in più, perché spesso conviene vendere anche quando pensi di “rimetterci”, e come identificare i costi nascosti che nessuno considera mai.
Se vuoi fare finalmente i conti giusti per la tua struttura, scrivici su WhatsApp. Ti aiutiamo a separare i tuoi costi fissi da quelli variabili. È il primo passo per prendere decisioni di pricing intelligenti.






